La visita al Santuario di Ossuccio con Padre Elia.
Alle sette e tre quarti ci avviamo con l’attrezzatura sulle spalle per raggiungere il santuario, dove padre Elia ci aspetta. Saliamo di nuovo il sentiero selciato, sbirciando dalle finestre delle cappelle per vedere le statue ed i dipinti dedicati ai misteri di Maria. Raggiungiamo la cima, grondanti di sudore e, all’interno della chiesa, incontriamo Padre Elia. Il frate ci spiega la storia del santuario, sorto e poi ampliato dove, secondo la tradizione, fu trovata la statua della madonna, che dopo aver donato la grazia ad una sordomuta, una volta trasportata in paese, ritornò miracolosamente sulla collina.
Padre Elia, gentilissimo, ci saluta per seguire i suoi impegni, lasciandoci la possibilità di completare le riprese e le fotografie. Mentre Alessandro e Marco continuano con la telecamera mi siedo, lasciandomi accarezzare dalla magia secolare di questo luogo, concepito da chi lo costruì come una porta di passaggio tra la materia e l’infinito.
Tornati in paese, dopo aver mangiato e sistemato stoviglie e biancheria, facciamo amicizia con i padroni del campeggio, alle prese con la costruzione del sito web. Alla sera ci offrono il caffè e scambiamo due chiacchiere sulla visita della giornata, sul bellissimo lago di Como e sul viaggio che ci aspetta.
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