Trasferimento a Tirano, terminale italiano della Ferrovia Retica.
Ci svegliamo presto, come al solito, e prepariamo il viaggio: colazione, vestiti, borracce, integratori, navigatore, pompaggio gomme. Partiamo accarezzati dagli ultimi attimi di fresco, verso la Valtellina, con il naso all’insù, a seguire le creste bianche delle montagne. Ci alziamo di quota affrontando la dolce pendenza del passo dell’Aprica, siamo in cima senza nemmeno accorgercene; dopo la prima settimana di rodaggio ci sentiamo già allenati a dovere. E anche oggi daremo la biada ai camperisti ritardatari, persi in Valle Camonica a lavorare al computer.
Dopo lo scollinamento ci godiamo la calda discesa panoramica sulla Valtellina, sulle strade percorse poche settimane fa dal giro d’Italia; in un attimo siamo a Tirano, davanti alla basilica, due metri più in là passano i binari del trenino. Andiamo a prendere i biglietti del treno, offerti dalla Ferrovia Retica, poi troviamo la piazzola di sosta ed aspettiamo il camper, stesi a cuocere al sole.
Finalmente arrivano Marco e Alessandro sul camper colorato, parcheggiano cercando un po’ d’ombra. Nella piazzola non ci sono i bagni, dobbiamo inventarci la doccia: in mutande, andiamo nel punto dello scarico delle acque nere, ci insaponiamo e ci laviamo con la spina dell’acqua, come dei selvaggi zoticoni, che bello!

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