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Diario di Viaggio

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09/Maggio/2012

Barbagia primitiva

Turismo attivo a contatto con una natura selvaggia

18/Apr/2012

Domenica 29 aprile a Palazzo Roccabruna ore 18:00.

 

La storia di com'è nato e com'è stato vissuto dalle parole dei protagonisti.

24/Mar/2012

Domenica 25 marzo 2012 sulla Domenica de Il Sole 24 Ore leggete l'articolo di Camilla Tagliabue dedicato al progetto UNESCO in bici.

13/Mar/2012

Sosteniamo il turismo attivo e responsabile.

http://www.bitas2012.it/

23/Gen/2012

Il sito UNESCO in bici parte finalmente. Molte riviste e blog ci hanno accolto positivamente fra cui il Corriere della sera

Giorno 37 - Venerdì 09 luglio

Tra turisti, traffico e monumenti.

Si sbuca dal treno ed ecco che appareSalendo sul treno Roma-Viterbo, affrescato dalle bombolette spray, arriviamo a Roma, vicino a Piazza del popolo; oggi è il primo giorno di visita della città.

Qualche ripresa e poi andiamo a parlare con Visenta Iannicelli, responsabile UNESCO di Roma, la capitale; piena zeppa di sedi ed uffici di comune, provincia, regione, governo, ministeri, banche; soffocata dal traffico e gonfia di turisti; talmente ricca di monumenti, chiese, palazzi, piazze e musei, da rendere impossibile la pretesa di vedere tutto in una volta, con il rischio di trasformarla in un semplice percorso attraverso i luoghi più importanti, perdendo la città nel suo insieme.

Più tardi raggiungiamo Manuel Roberto Guido, responsabile dell’ufficio UNESCO al Ministero dei Beni Vulturali, che ci avverte che per la fine del viaggio saremo già rimasti indietro: è probabilmente in arrivo la nomina del quarantacinquesimo sito UNESCO italiano, l’area paleontologica di Monte San Giorgio, al confine con la Svizzera. Quando l’attraversata d’Italia sarà terminata, dovremo fare una pedalata in più per raggiungere questo nuovo sito.

Nel tragitto verso casa abbiamo un assaggio di quello che vedremo domani, passando per Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, ammassati tra i turisti, lì da tutto il mondo per vedere la città eterna.

Prima di prendere il treno, in mezzo a piazza del popolo, l’obelisco egizio ci guarda, ci parla. Quel pezzo di pietra, estratto da una montagna, inciso, eretto, venerato, conquistato, trafugato, ripiantato; eccolo lì, ad osservare la quotidianità di un'altra età, nello scorrere delle ore, dei giorni e dei millenni, a dominare la piazza con la sua muta, immobile impassibilità.

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