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Il sito UNESCO in bici parte finalmente. Molte riviste e blog ci hanno accolto positivamente fra cui il Corriere della sera

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25/Set/2010

Giorno 3 - Sabato 5 giugno

L'energia ancestrale delle incisioni rupestri.

Pitture rupestri in val camonicaVerso le nove, al campo base della piazzola, arriva Emilio Visconti, della Comunità Montana della Valle Camonica, milanese di nascita, camuno acquisito. Visitiamo il parco nazionale delle Naquane, sul versante orientale della vallata.

Il nostro primo sito UNESCO, il primo riconosciuto in Italia, nel 1979.

Nelle riserve di Naquane e Seradina – Bedolina a Capodiponte troviamo i boschi nei quali i Camuni, a partire dall’ ottavo millennio avanti cristo, scolpirono le loro opere d’arte. Levigati dall’incedere del tempo si intravedono i segni degli strumenti e delle pratiche quotidiane, dei sogni e delle paure del popolo che un tempo visse in questa stretta valle, chiusa su tre lati da fitte catene montuose.

 

Le figure riposano su grandi lastre di arenaria, pazientemente limata dal passaggio lento e inesorabile dei ghiacciai. Con il ritiro delle nevi perenni, boschi rigogliosi presero il posto delle morene e delle rocce affioranti, coprendo con strati di muschio queste testimonianze. Tuttora, per scoprire i graffiti di questa antica tribù arrivata dalle Alpi Retiche, ci si deve addentrare in una rigogliosa vegetazione.

Probabilmente a incidere le rocce erano i sacerdoti-capotribù di popolazioni inizialmente solo di passaggio, che scolpivano le figure in seno a riti religiosi, iniziatici o propiziatori, sui declivi di questa vallata avvolta da una forte energia mistica ancestrale. La conformazione stessa delle montagne che la sovrastano dà riverbero alla magia del luogo: sopra Capo di Ponte, il sole, sorgendo dalle spalle rocciose del fallico Pizzo Badile , attraversa il cielo fino a tramontare tra le pareti della Concarena, la montagna femmina, inclinate nella forma di una vulva femminile, compiendo ogni giorno un rito cosmico di fertilità.

Ci riesce difficile osservare questi ideogrammi, a volte articolati e confusi, a volte invece molto semplici e chiari senza interrogarci sui cambiamenti che sono avvenuti nell’uomo da allora a oggi, visto che si parla di un’età in cui iniziavano a comparire le prime forme di scrittura. Riusciamo però a notare anche delle evidenti somiglianze e affinità fra gli antichi cantori di un mondo remoto e misterioso e noi, viaggiatori e rappresentanti del nostro tempo, oltretutto sprovvisti di cultura antropologica e archeologica. Il tratto comune che appare come il più lampante e coinvolgente è il percepire, dall’altra parte, dalla parte di chi 10.000 anni fa scolpì con un martellino queste rocce eterne, un uomo, una persona con dei sogni, delle preoccupazioni, dei divertimenti, ma soprattutto con l’esigenza di immortalare sia oggetti concreti, come carri o soldati armati, sia proiezioni fisiche di concetti astratti, come la morte o la felicità.

Adesso torniamo al nostro camper, che di anni ne ha solo ventuno.

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Commenti

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TIBOR,ognuno e libero di esprimere la sua opinione e non criticare gli altri come dei bambini ai Metallica non gliene frega niente delle opinioni degli altri,interpretano quello che si sentono e lo fanno veramente bene ..il resto e solo invidia ..perche i METALLICA sono i METALLICA . punto e basta . life insurance no exam free auto insurance quotes

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mi piace molto l’idea di inserirlo nel mio centro benessere . sono di bovisio masciago e mi piacerebbe avere piu’ informazioni ! grazie distinti saluti rosita