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Diario di Viaggio

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09/Maggio/2012

Barbagia primitiva

Turismo attivo a contatto con una natura selvaggia

18/Apr/2012

Domenica 29 aprile a Palazzo Roccabruna ore 18:00.

 

La storia di com'è nato e com'è stato vissuto dalle parole dei protagonisti.

24/Mar/2012

Domenica 25 marzo 2012 sulla Domenica de Il Sole 24 Ore leggete l'articolo di Camilla Tagliabue dedicato al progetto UNESCO in bici.

13/Mar/2012

Sosteniamo il turismo attivo e responsabile.

http://www.bitas2012.it/

23/Gen/2012

Il sito UNESCO in bici parte finalmente. Molte riviste e blog ci hanno accolto positivamente fra cui il Corriere della sera

Giorno 25 - Domenica 27 giugno

Tra i colli toscani.

Pedalare in queste terre è un piacere per le gambe, lo stomaco, gli occhi..Ci allontaniamo da Firenze, salendo tra i colli. Adesso, fuori dal traffico, solo qualche macchina passa ogni tanto a rompere il silenzioso suono della campagna; le strade profumano di fiori e nei prati palpita il frinire delle cicale, mentre il caldo è alleviato da una leggera brezza. Da ogni parte il paesaggio è bellissimo, i paesi si appoggiano dolcemente sulle colline, circondati dalla campagna con gli immancabili cipressi.

Dopo diverse riprese arriviamo sotto alla collina di San Gimignano, strabordante di torri, alte e minacciose; nel medioevo, già in lontananza il paese lanciava dal colle tremendi avvertimenti a nemici che volessero attaccarlo. Il campeggio è poco sotto il borgo; qui, tra la boscaglia, possiamo ammirare il cielo infiammarsi di rosso mentre il sole tramonta dietro il colle e le sue torri.

Tra pochi giorni per Marco sarà già ora di andarsene: tornerà a Londra per riprendere il suo lavoro abituale, vincolato da un importante contratto di lavoro. Prima che ci lasci soli celebriamo il mese passato insieme con una cena speciale: saliamo a San Gimignano per goderci una bisteccona fiorentina da chilo e mezzo con bottiglia di chianti; dopo la cena andiamo nella piazza della cisterna a mangiare il gelato. In quest’ambiente notturno, il borgo lascia senza parole, perfettamente conservato come secoli fa, sovrastato dalle sue quattordici torri, tutto ostruito in pietra; anche le vie secondarie riservano sorprese, contorte in portici e stretti passaggi; questo cenone ci ha già dato anche un bell’assaggino di quel che vedremo domani.

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