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09/Maggio/2012

Barbagia primitiva

Turismo attivo a contatto con una natura selvaggia

18/Apr/2012

Domenica 29 aprile a Palazzo Roccabruna ore 18:00.

 

La storia di com'è nato e com'è stato vissuto dalle parole dei protagonisti.

24/Mar/2012

Domenica 25 marzo 2012 sulla Domenica de Il Sole 24 Ore leggete l'articolo di Camilla Tagliabue dedicato al progetto UNESCO in bici.

13/Mar/2012

Sosteniamo il turismo attivo e responsabile.

http://www.bitas2012.it/

23/Gen/2012

Il sito UNESCO in bici parte finalmente. Molte riviste e blog ci hanno accolto positivamente fra cui il Corriere della sera

Giorno 24 - Sabato 26 giugno

Una giornata a consumarci le scarpe, incantati da Firenze.

A Santa Maria NovellaIn mattinata il responsabile UNESCO di Firenze Carlo Francini ci viene a prendere all’entrata di Palazzo Vecchio. Con lui saliamo i piani dell’edificio, passando per le sale addobbate di enormi dipinti che celebrano la gloria militare della Firenze medioevale e rinascimentale; i soffitti in legno sono sgargianti, lucidi di fitte decorazioni in oro.

Raggiungiamo la terrazza e attraverso un angusto passaggio saliamo i gradini che ci portano in cima alla torre, dove possiamo accedere alla vista completa della città, cinta in lontananza dalle colline; il centro ci gira intorno: i palazzi, le chiese, il Ponte Vecchio, la cattedrale, il giardino di Boboli. E’ proprio vero quello che si scrive nella dichiarazione dell’inclusione di Firenze nel patrimonio UNESCO, nell’82: chiedere una spiegazione al perché del suo riconoscimento sembrerebbe una presa in giro; in effetti non c'è bisogno di alcuna giustificazione per capire che Firenze è un Patrimonio dell’intera umanità, basta uno sguardo da quassù.

La nostra visita, come in ogni altro sito sarà purtroppo breve. Ma qui il peso di questa brevità si fa sentire di più. C’è veramente tanto che merita la nostra attenzione e le nostre gambe devono tenere il passo della curiosità. Dopo Palazzo Vecchio, il municipio della città e uno dei simboli mondiali dell’architettura civica risalente al 1300, dopo piazza della signoria, nella quale troviamo anche la Loggia dei Lanzi, che custodisce alcune fra le più famose sculture dell’arte italiana, ci dirigiamo verso il Duomo.

Ogni volta che si guarda questo edificio, assieme al battistero e al campanile di Giotto, si rimane spiazzati dalla ricchezza e dall’imponenza che esso dimostra di possedere, stagliandosi attraverso le antiche case e i tetti del centro con una naturalezza che non lo invecchia. Sotto questa costruzione, che è una delle più grandi del rinascimento, sia per bellezza che per dimensioni che per importanza non ci sentiamo piccoli bensì ci solleviamo nella contemplazione di tanta magnificenza e ci sentiamo fieri di essere nipoti della cultura che forgiò un tale gioiello.

Dopo il duomo siamo alla basilica di Santa Croce, una delle massime rappresentazioni del gotico in Italia. All’ombra della chiesa il profilo di Dante scruta severo la piazza in un’espressione donatagli da Enrico Pazzi a metà del 1800.

Ponte vecchio e Piazzale Michelangelo coronano il nostro giro per il centro storico di Firenze. Le pioggia nei pressi del primo e uno spettacolare tramonto dal panoramico balcone del secondo ci fanno rimpiangere la nostra imminente ripartenza.


 

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