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09/Maggio/2012

Barbagia primitiva

Turismo attivo a contatto con una natura selvaggia

18/Apr/2012

Domenica 29 aprile a Palazzo Roccabruna ore 18:00.

 

La storia di com'è nato e com'è stato vissuto dalle parole dei protagonisti.

24/Mar/2012

Domenica 25 marzo 2012 sulla Domenica de Il Sole 24 Ore leggete l'articolo di Camilla Tagliabue dedicato al progetto UNESCO in bici.

13/Mar/2012

Sosteniamo il turismo attivo e responsabile.

http://www.bitas2012.it/

23/Gen/2012

Il sito UNESCO in bici parte finalmente. Molte riviste e blog ci hanno accolto positivamente fra cui il Corriere della sera

Giorno 19 - Lunedì 21 giugno

La vita tra gli scogli.

Sunset BoulevardPartiamo da Levanto, senza Michele, ancora a Milano, sono l’unico ciclista. Il camper mi segue a ruota lungo la ripida salita nell’entroterra; già dopo pochi chilometri l’ammiraglia arranca, fino a mandare in ebollizione l’acqua: la squadra camper si deve fermare e lasciar riposare il mezzo. Ne approfitto per portarmi in vantaggio, salendo di quota e raggiungendo una vista meravigliosa; da quassù le colline, come sipari, mi svelano il mare lucente, in questo primo giorno d’estate.

Continuo l’arrampicata fino ad arrivare al bivio che mi porta sulla strada litoranea delle Cinque Terre. La vegetazione ai lati della strada lascia traspirare il calore del sole, che raggiunge le mie gambe. Il mare è dipinto di diverse tonalità di azzurro, invita a tuffarvisi dentro. Da questa posizione riesco a vedere un lungo tratto di costa, dove i paesi conquistano lo spazio vitale tra gli scoscesi declivi della montagna e gli scogli, al riparo dalle onde. Mi abbasso di quota, raggiunto di nuovo dai camperisti, fermi ad ogni tornante per riprendere questo paesaggio che non smette di riservare sorprese.

In questo luogo, dove la montagna si congiunge al mare, raggiungiamo il paese di Riomaggiore, raccolto intorno al porticciolo, con gruppi di pensionati seduti intorno alle barche, parcheggiate pochi metri sopra le onde. Le colline aspre intorno alla baia ostacolano il passaggio, isolando il paese dal resto del mondo, racchiudendolo nella sua singolare realtà; le case strette ed alte, sono appoggiate alla roccia, arroccate sugli scogli, cullate dal calore del sole e dal fragore del mare. Qui veniamo accolti da Marzia, del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Lasciamo il camper nel parcheggio fuori dall’abitato e trasportiamo attrezzatura e viveri nella bella casetta nel pieno del paese, distesa sulla roccia, sopra la baia, a strapiombo sul mare. Per la prima volta abbandoniamo il buon vecchio camper e questa sera dormiremo in un letto vero, saziati dalle tagliatelle al limone con salsa d’acciughe, offerte da Marzia.

Prendiamo la via dell’amore, un sentiero scolpito tra i pendii rocciosi che si tuffano nel mare, trasformandosi in scogli; qui la bellezza del paesaggio, costantemente accompagnata dalla sinfonia delle onde che si infrangono sulla roccia, diventa commuovente: da ogni lato il paesaggio è irripetibile, dalle rocce imponenti e contorte sopra di noi, fino all’immensità del mare.

La sera tornando a casa, superando il portico e diverse rampe irregolari di scalette, ci sembra di essere dentro ad un presepio: rimpiccioliti e precipitati in un paese di carta, ammiriamo estasiati l’immagine da favola di cui facciamo parte.

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