Sotto la pioggia verso le Residenze Sabaude.
Oggi tappone da 160 chilometri. Si parte dopo le otto da Milano, sotto una allegra e promettente pioggia. Ben presto ci impantaniamo nel labirinto cittadino perdendo i contatti con i camperisti. In men che non si dica buchiamo una ruota; in dieci minuti di pit stop sistemiamo la ruota, non trovando però il pezzo di vetro incastrato nel copertone; ripartiamo e dopo poche centinaia di metri buchiamo ancora. Dobbiamo chiamare l’assistenza bici, che galoppa verso di noi attraversando le trafficate arterie milanesi a bordo del camper viola e verde, battezzato Van Mac. Ri-montiamo la ruota e torniamo sulla retta via.
Penetriamo finalmente in aperta campagna, trovando con sollievo il cessare della pioggia. Giunti in Piemonte, nella Lomellina, perdiamo di nuovo i contatti con il camper, i piloti impostano le coordinate sul navigatore e ci raggiungono per il pranzo. Dopo il panino ci liberiamo della mantellina e ci avviamo sotto un cielo finalmente macchiato di blu, tra le nuvole un po' meno grigie. La campagna adesso profuma di pioggia, dai prati si alza l’odore dell’erba fermentata, l’asfalto emana calore sulle nostre caviglie che ritmicamente continuano a macinare chilometri. Ai lati della strada la pianura è immensa e verdissima e il cielo si specchia nell’acqua delle risaie. Raggiungiamo il Monferrato, vedendo spuntare le colline, puntellate di campanili e castelli.
A cinquanta chilometri dall’arrivo comincia di nuovo la pioggerellina, che in breve cresce di intensità per poi rovesciarsi violentemente sulle nostre schiene. Questi ultimi chilometri ci rendono degli eroi, due "Ulisse" nel mezzo della tempesta; l’acqua, dall’asfalto, schizza dappertutto, ci rimbalza in faccia; le auto e i camion ci superano annegandoci di schizzi. Nel percorso verso il paese di Druento, dove troveremo l’area di sosta camper, sbagliamo qualcosa e ci troviamo inghiottiti dalla tangenziale, tre corsie di intenso traffico e camion a clacson spiegato. Superiamo anche questa, domandiamo informazioni, e dopo 196 chilometri di peregrinare, finalmente arriviamo al campo base.
Domani mattina visiteremo la reggia di Venaria Reale e il centro di Torino, nello splendore delle Residenze Sabaude.










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