Cos’è UNESCO in bici?
Il progetto “UNESCO in bici” è nato nell’estate 2009, dopo la nomina delle Dolomiti a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I miei compagni di viaggio ed io abbiamo pensato di realizzare un tour che unisse tutti i siti UNESCO d’Italia (che è la nazione che ne possiede a oggi di più al mondo) usando la bicicletta come mezzo per gli spostamenti.
La bicicletta ha due ruote e tutte e due si possono bucare, ha un manubrio che si può torcere, ha una catena che può cadere e un cambio che può saltare; ha dei freni che si possono consumare, un sellino che può far male al sedere e soprattutto ha dei pedali da spingere; e anche se spingi forte non andrai mai veloce quanto una macchina, un treno o un aereo. Noi però, nonostante questi piccoli difetti abbiamo scelto la bici per il nostro viaggio proprio perchè si procede lentamente e in un'avventura lunga come la nostra questo riesce a far vedere meglio ogni cosa lungo il cammino. Per noi il bello, oltre ai sigoli siti, è anche la strada per arrivarci e poi qualsiasi meta sembra più dolce dopo avere fatto un po' di fatica per conquistarla. La bicicletta, come mezzo di trasporto, oltre a fare bene a chi la usa non genera nessun tipo di inquinamento. Questa è una cosa buona, perchè proprio l'inquinamento è uno fra i tanti fenomeni negativi generati dall'uomo, che mettono in costante pericolo i siti Patrimonio dell'Umanità.
“Unesco in bici” è un progetto creato e realizzato quasi interamente da ragazzi sotto i trent’anni di età. Esso ha richiesto la partecipazione e la collaborazione di molte persone, sia coloro i quali hanno preso parte all’avventura, sia quelli che hanno prestato il loro aiuto nella fase di preparazione o in quella successiva di rielaborazione del materiale. Da questo insieme di menti diverse è nata un’iniziativa che crede fortemente nel potenziale che l’Italia possiede e che non è ancora sfruttato al massimo e nel modo più opportuno, in un approccio più pulito e sostenibile alle risorse culturali e naturali e in un modo nuovo di proporre un’esperienza di viaggio, nell’intenzione di offrire a questo modello un contributo originale sia nei contenuti, che nella forma.
Durante il viaggio abbiamo imparato il valore del team, lavorando per molte ore del giorno e molte volte della notte, prima sui siti, intervistando rappresentanti delle istituzioni, direttori di parchi e musei, guide turistiche, architetti, archeologi, geologi e professori di storia dell’arte, poi nel nostro angusto camper modificando foto, scrivendo il diario di viaggio, riversando i video sugli hard disk o contattando soprintendenze e amministrazioni per programmare le interviste e le visite dei siti successivi. Ognuno ha ricoperto un ruolo preciso e grazie a questa collaborazione, fortunatamente non ci sono mai stati screzi o litigi.
Il sito UNESCOINBICI.IT prevede un tour virtuale attraverso gli innumerevoli patrimoni visitati, con molti contenuti, realizzati tutti dal team di “UNESCO in bici”. Sono presenti:
- Il diario di viaggio del ciclista Samuele che racconta, giorno per giorno, lo svolgersi di questa straordinaria esperienza.
- I video dei siti: per ogni sito UNESCO Alessandro Cristofoletti ha realizzato un videoclip con le immagini più belle catturate in ogni sito.
- I video delle tappe: una sorta di quaderno d’appunti di viaggio per immagini (è stata utilizzata una forma molto diversa e più grezza rispetto a quella dei video sui siti), realizzato da Alessandro Cristofoletti. Per questi video sono state utilizzate alcune riprese effettuate dai ciclisti stessi durante il viaggio con la KODAK Play Sport Zx3
- Le tappe in bicicletta, registrate grazie ai nostri navigatori GARMIN. Sarà possibile rivivere ogni tappa in bici con un tour virtuale affascinante e la possibilità di seguire le velocità, i dislivelli e le pause durante il tragitto.
- Le foto del viaggio e dei siti, realizzate un po’ da tutti i componenti di “UNESCO in bici” con la nostra camera KODAK Z981 e la nostra videocamera Sony EX1.
Il progetto, nonostante l’indispensabile aiuto di istituzioni e privati che hanno contribuito economicamente, ha potuto contare su un budget ridotto. Bene, dopo aver fatto una bella manutenzione alla vostra bicicletta ed esservi sporcati per bene le mani con il grasso della catena si può partire per il viaggio attraverso i siti UNESCO italiani. Prima però ricordatevi di lavarvi le mani. Sarà un viaggio lungo 5000 km, con molte ripide salite e discese mozzafiato.
Buon Tour
Alessandro Cristofoletti
Ideatore e responsabile progetto UNESCO in bici




