Ferrara

Mercoledì 1 settembre

La città degli Este, reinventata nel Rinascimento

Arriviamo a Ferrara in groppa al fedele camper diretti al Castello Estense. Nella piazza troviamo Irene, dell’Ufficio UNESCO della città; scambiamo quattro chiacchiere sul sito di Ferrara, riconosciuta nel 1995 per l’intervento urbanistico messo in atto dagli Este nel Rinascimento e ampliata nel 1999 con le Delizie Estensi ed il Delta del Po, dentro il paesaggio culturale del fiume più grande d’Italia.

Il castello è nel centro esatto della città, a congiungere la parte medievale con quella rinascimentale, accanto alla piazza duomo ed ai monumenti e palazzi più importanti e appariscenti della raffinata capitale del ducato estense. Dalla cima del castello, su una delle quattro grandi  torri perimetrali, possiamo vedere tutta la città, i campanili delle chiese e le guglie dei palazzi, dentro il verde della campagna Emiliana, a due passi dal Po. La parte rinascimentale della città venne affiancata al nucleo medievale, in una grandiosa opera urbanistica e architettonica alla moda dei tempi.

Tornati con i piedi per terra, prendiamo corso Ercole I d’Este, con il Palazzo dei Diamanti, con le pareti che sembrano rivestite di diamanti di pietra, a formare un bugnato appuntito che si racconta nasconda, da qualche parte nella facciata, un vero diamante.

Ferrara, da buona città emiliana è famosa anche per la cucina, anche se non abbiamo il tempo (ed i soldi) per fermarci a cena. Così ci accontentiamo di prendere il famoso pane ferrarese, le Coppie, e di mangiarlo come spuntino a bordo del camper, nel parcheggio in mezzo alla città. Ritorniamo poi all’area sosta fuori città, sulle rive del Po, al quale dedicheremo la giornata di domani.

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Ravenna-Ferrara

Martedì 31 agosto

Dal mare al fiume

Di nuovo in sella per la nuova tappa, da Ravenna a Ferrara, in avanti nel tempo di mille anni, verso la corte degli Este, con il suo delta del Po disseminato di palazzi e ville, le Delizie Estensi.

In questi quasi cento chilometri lasciamo la riviera romagnola per inoltrarci verso il grande fiume. Alle nostre spalle la campagna inghiotte le ultime tracce degli Appennini e, in fondo alla pianura, oltre la foschia, compaiono piccolissime le Alpi; siamo sempre più vicini a casa. Troviamo l’area sosta camper a Ro Ferrarese, dietro l’argine del Po, parte di questo sito UNESCO e compagno di vita degli Este.

Domani andremo a vedere la città ed il Castello Estense, di nuovo proiettati nel rinascimento, tra le corti padane, i loro lussi ed i loro eccessi. Dopodomani attraverseremo il delta del Po, a caccia delle Delizie Estensi.

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Ravenna

Lunedì 30 agosto

La città dove si incrociano impero romano e medioevo

Andiamo a Ravenna con le nuvole che cominciano ad incrociarsi oscurando sempre di più il cielo. Ci fermiamo in mattinata fuori dalla Basilica di Sant’Apollinare in Classe, più decentrata rispetto agli altri monumenti. Riconosciuta dall’UNESCO nel 1996, Ravenna è testimone dell’arte che congiunge il tardo impero romano con il basso medioevo; con il cristianesimo che dopo essere diventato religione dell’impero romano colonizza i colonizzatori, convertendo i nuovi occupatori ostrogoti.

Dopo pranzo, arrivati in centro, comincia a piovere; ci rifugiamo così dentro le basiliche di Sant’Apollinare nuovo e San Vitale e nel Mausoleo di Galla Placidia. I mosaici romani, già visti a Tivoli, Piazza Armerina e Pompei, si trasformano in arte religiosa, entrando nelle chiese, protagonisti di un arte di passaggio dal mondo classico al medioevo, in un esplosione di colori, nella celebrazione dei nuovi padroni, Ostrogoti e poi Bizantini. Ravenna è un ponte tra questi due mondi.

Dopo la visita, colpiti dalla bellezza estetica ma anche dal valore storico, in questa città cruciale in un periodo cruciale, torniamo all’area di sosta del camper, con la pioggia che rinfresca l’aria e fa sentire i primi graffi dell’autunno a venire.

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Da Urbino a Ravenna

Domenica 29 agosto

L’arrivo in Romagna

La tappa è lunga ma favorevole. Da Urbino ci tuffiamo di nuovo verso il mare, virando poi verso la Romagna e affrontando le belle dolci colline che la dividono dalle Marche, fitte di paesi e castelli. Dopo la discesa la strada costeggia, a qualche chilometro di distanza, tutta la riviera, arrivando fino a Ravenna, la città dell’arte paleocristiana, durante la storia capitale tre volte: dell’impero Romano d’Occidente, del regno degli Ostrogoti, e dell’Esarcato Bizantino.

La visita ai monumenti paleocristiani ed ai loro mosaici rimane riservata a domani; oggi salutiamo i genitori di Alessandro, dopo un pranzo di pesce ed un giro sulla costiera. Da qui partiremo domani verso il centro di Ravenna.

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Urbino

Sabato 28 agosto

UNESCO IN BICI inizia il tour rinascimentale

Cominciamo la visita alla città con il Palazzo Ducale. Troviamo parcheggio proprio sotto il palazzo, sull’altro versante della collina vista dal campeggio. Le stradine in mattoni con strani gradini per evitare di scivolare, costeggiano il palazzo, scalandolo come una montagna. I diversi passaggi segreti, tra la roccia dei bastioni di Urbino ed i suoi palazzi, passando per portici, gallerie e passaggi sotterranei, arrivano, come per magia, in cima alla città, e si aprono improvvisamente sulla piazza del Duomo, con la cattedrale sulla sinistra, arricchito da statue di illustri vescovi e uomini religiosi illuminate dal sole ancora giovane, a destra il palazzo ducale; davanti a noi, un’altra chiesa e le belle casette antiche, con qualche bar e libreria, dove i numerosi studenti universitari passeranno le giornate d’autunno, tra studio e bella vita.

Entriamo nel palazzo, fatto costruire nel XV secolo da Federico di Montefeltro, il duca che rivoluzionò l’architettura della città e la trasformò in uno dei più importanti centri politici e culturali del rinasicmento italiano. Qui nacque Raffaello, ed ancora oggi si può visitare la casa dove passò l’infanzia. Il fotografo Paolo Mini, del comune di Urbino ci aiuta a trovare i luoghi più belli, camminando per i vicoli nascosti o tra i boschi sopra la città.

Alla sera veniamo raggiunti da Paolo e Patricia, i genitori di Alessandro, che passano a trovare i viaggiatori e portano le provviste per fine viaggio: speck, formaggio, marmellate, biscotti, vestiti. Andiamo insieme in centro ad Urbino per una cena celebrativa. Con i vicoli bui e la luce fioca dei fari, la notte colora la città di passato, mescolandola alla musica dei locali frequentati dagli studenti che lentamente cominciano a ripopolare la città per il nuovo anno accademico.

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